EUROZONA TOBIN TAX E ESM : MEZZO GIORNO E MEZZO DI FUOCO

E’ di questi giorni la notizia, semioscurata dai media italiani, che iL Parlamento europeo, la Commissione e l’Ecofin stiano discutendo del futuro degli equilibri di bilancio e finanziari dell’eurozona, e quindi l’adozione di un nuovo fondo salva stati ( esm) ma anche dell’importante meccanismo perequativo della Tobin TAx. Non si tratti di dibattiti sulla guerra tra procure e quirinale, e per questo non interessano affatto ai media italiani. Troppo complesso per un pubblico ( quello italiano ) abituato a subirsi le soperchierie che il gotha tramite i giornalisti amici tira l’un l’altro, a completa ignoranza del perchè e del per come certi articoli vengono pubblicati. Sulla qualità media degli articoli poi, inutile dire. Il piu degli stessi tratta solo il titolo. IL pubblico italiano, su questi problemi sconosce il ruolo politico dell’europarlamento come garante di democrazia. che come spesse volte già affermato, dipende anche dalla stampa italiana e dai media , e dall’attivismo dei parlamentari europei, i quali salvo qualche caso, cito schulz, rinaldi, Podimata ed altri, tengono scientemente gli italiani nell’oblio. Mentre di quello che succede a bruxelles ai popoli piu informati interessa e molto. Frankfurter ..wall streetjournal..le figaro…le monde..the guardian..e il blog eu.observer spendono fiumi di parole per informare i loro cittadini. Ad insaputa dell’opinione pubblica italiana , quindi, buona solo quando paga l’imu, Il parlamento UE con uno strappo, ha già detto si (risoluzione) alla Tobin Tax mentre il Consiglio ha deciso che L’ESM sostituirà i fondi European Financial Stability Facility (Efsf) e European Financial Stabilisation Mechanism (Efsm) attualmente ancora in vigore, nati per salvare gli stati di Portogallo e Irlanda, investiti dalla crisi economico-finanziaria. Tobin Tax e fondo salva stati sono questioni collegate. L’Esm sarà attivo a partire da luglio 2012 e avrà una capacità di 500 / 700 miliardi di euro compresi i fondi residui dal fondo temporaneo europeo, pari a 250-300 miliardi.
ESM e EFSF : DIFFERENZE L’ESM sarà regolato dalla legislazione internazionale (FMI) e avrà sede a Lussemburgo. Il fondo emetterà prestiti (concessi a tassi fissi o variabili) per assicurare assistenza finanziaria ai paesi in difficoltà ma a condizioni molto severe. Sono previsti interventi sanzionatori per gli stati che non dovessero rispettare le scadenze di restituzione i cui proventi andranno ad aggiungersi allo stesso ESM. Il fondo sarà gestito dal Consiglio dei governatori formato dai ministri finanziari dell’area euro, con diritto di voto, e dal commissario Ue agli Affari economico-monetari e dal presidente della Bce nel ruolo di osservatori. Le decisioni del Consiglio dovranno essere prese a maggioranza qualificata. Diversamente dall’EFSF, gli stati non offriranno al nuovo organismo garanzie sulle sue emissioni obbligazionarie, ma ne saranno veri e propri azionisti. Con questo capitale (inizialmente di 700 miliardi), l’ESM potrà indebitarsi emettendo titoli per poi dare assistenza finanziaria agli Stati in difficoltà. I titoli emessi dall’ESM avranno inoltre priorità di rimborso sui titoli di debito nazionali degli stati finanziati: ne deriva che i titoli di questo nuovo fondo “salva-stati” saranno meno rischiosi di per sé e non perché coperti da garanzia altrui.
Per questo, le emissioni dell’ESM non comportano alcun parallelo aumento dei debiti pubblici dei paesi azionisti.
AL contrario, L’EFSF che cesserà con l’avvento del l’ESM finanziava i propri prestiti emettendo titoli sul mercato, garantiti dai singoli governi, ma che non godevano di nessuna priorità di rimborso in caso di insolvenza del paese finanziato. Secondo le regole contabili vigenti in Europa, ovvero il Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002, relativo all’applicazione di principi contabili internazionali , l’applicazione di principi contabili internazionali nell’Unione europea (UE) al fine di armonizzare le informazioni finanziarie presentate dalle società, è attuata secondo quanto gà stabilito dai principi contabili internazionali denominati «International Financial Reporting Standards» – IFRS (precedentemente denominati International Accounting Standards – (IAS)) adottati dall’organismo internazionale di normalizzazione contabile, l’«International Accounting Standards Board» – (IASB) (EN), con sede a Londra. Per questo i governi con l’efsf dovevano contabilizzare come parte del loro debito pubblico la quota del fondo salva-stati ERFS che garantiscono. Così ogni volta per salvare altri paesi europei si aumentava la dotazione del fondo, e gli stessi paesi europei aumentavano il loro debito pubblico e mettevano a rischio se stessi. Al contrario l’European Stability Mechanism emetterà titoli simili a quelli che l’Efsf ha emesso per erogare gli aiuti a Irlanda, Portogallo e Grecia (con la garanzia dei paesi dell’area euro, in proporzione alle rispettive quote di capitale nella Bce) e potrà acquistare titoli di stati dell’euro zona sul mercato primario e secondario. È previsto l’appoggio anche delle banche private nel fornire aiuto agli stati in difficoltà. Parentesi che va approfndita. Tuttavia In caso di insolvenza di uno stato finanziato dallo Esm, quest’ultimo avrà diritto a essere rimborsato prima dei creditori privati . IL fondo esm tuttavia ( la slovacchia ha da poco ratificato l’adesione al fondo in modo permanente!!) è ancora da ratificare in 10 peesi comprresa la Germania, la quale rispetto alla nostra architettura costituzionale abbisogna di un passaggio deciso dalla Corte Costituzionale , così come avvenne per La decisione sulla compatibilità del Trattato di Lisbona ( cosa nemmeno proposta in italia ) in cui la Corte Costituzionale tedesca il Bundesverfassungsgericht dichiarò la violazione da parte della legge con cui si è proceduto all’estensione ed al rafforzamento dei poteri del Bundestag e del Bundesrat, nelle materie relative alle questioni europee, nei confronti delle disposizioni costituzionali contenute nell’art. 38, I c. in combinato disposto con l’art. 23, I c. delle Legge fondamentale, nella parte in cui il Parlamento tedesco non ha accordato sufficienti diritti di partecipazione alle procedure europee di law-making process e di emendamento dei Trattati.
Il dibatitto ( che in italia inutile dirlo non c’è) se le strutture finanziare denominate “salva Stati” siano in grado di modificare la vita nei paesi dell’eurozona, è tutt’ora aperto, salvo che qualcuno nel sudeuropa vi partecipi, ma l’architettura del fondo sposta il baricentro dei poteri, all’interno del meccanismo delle istituzioni, sempre più di fuori dal parlamento.
Un modo per requilibrare sul piano sostanziale il potere dei mercati finanziari , è introdurre una tassa europea perequativa , di ridistribuzione europea dei redditi che limiti le speculazioni finanziarie , come la TOBIN TAX. Il parlamento europeo ha sparato il primo colpo e si è espresso favorevolmente ma le resistenze sono fortissime. Intodurre una tobin tax a livello delle istituzioni comunitarie, secondo la La Commissione Ue, porterebbe 57 miliardi di euro come gettito annuale con le aliquote ,a 0,1% sullo scambio di azioni e obbligazioni e con lo 0,01% tutti i derivati (io aumenterei quella su i derivati !!) .
TOBIN ECOFIN
E’ nella stanza dei bottoni dei vertici intergovernativi, come l’Ecofin, che la Tobin Tax rischia di essere gettata nel cestino. Sui 27 membri della Ue si sono dichiarati favorevoli al balzello Germania, Francia, Austria, Finlandia, Grecia, Slovenia, Belgio, Portogallo, Spagna e Polonia. Un numero superiore a 9 e dunque ci sarebbe la possibilita’ per questi paesi di chiederne l’introduzione nell’ambito della procedura comunitaria della ”cooperazione rafforzata”, sempre che la nuova tassa non rappresenti un pericolo per il mercato unico. Il rischio che sottolineano sopratuto gli inglesi è che la loro piazza finanziaria possa perdere competizione rispetto a quella di New York, allontanando gli squali della finanza.
Tobin Parlamento
IL testo portato in parlamento è stato fortemente emendato rispetto a quello proveniente dalla Commissione. La risoluzione, approvata con 487 voti a favore, 145 contrari e 46 astensioni, ha avuto come relatrice l’europarlamentare greca Anni Podimata, è un manifesto moderato della battaglia in atto contro l’alta finanza speculatrice che ha causato la crisi e che imperversa in tutta l’Unione.
Per la Podimata non è affatto il caso di credere al bluff dei broker che minacciano di lasciare i mercati dell’UE in caso di approvazione della legge e anzi, se questo dovesse accadere, sarebbe senz’altro un risultato positivo.
Secondo il Parlamento – che ha anche mantenuto l’esenzione per i fondi pensionistici – la risoluzione dovrebbe essere adottata anche se ratificata solo parzialmente dagli stati membri. Per l’italia qualche tempo fa, Mario Monti si era espresso negativamente in merito, sostenendo che la Tobin Tax abbia senso solo se adottata da tutti e 27 gli stati dell’Eurozona. Non è affatto detto, comunque, che la risoluzione diventi esecutiva: prima che accada è necessario che si pronunci anche il Consiglio europeo. Poi, in caso di disaccordo, si istituirà un Comitato di conciliazione. Se il disaccordo dovesse perdurare, tuttavia, l’iniziativa decadrebbe e si tornerebbe a un nulla di fatto
A mio parere occorrre introdurre la TObin TAx anche con una procedura di cooperazione rafforzata. La finanza così come è va modifcata e da qualche parte occorre cominciare. Obama dovrà rendersi conto de i benefici sociali che questo gettito dovrebbe portare. E sopratutto l’alto significato politico. IL tutto mentre l’italia e i giornali italiani tutti presi dalle polemiche tra procure e presidenti dela repubblica ignorano costantemente queste cose. chi informa e chiede ai cittadini ? voi che ne dite ? avv. EMiliano Varanini per noi europa ( http://www.emilianovaranini.it ).

web bibliografia
per una critica alla tobin tax http://online.wsj.com/article/SB10001424052970203716204577016201266293054.html
sulla situazione dei paesi dell’est europa e la tobin tax http://euobserver.com/1016/114939

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