QUESTIONE MORALE ALLA COMMISSIONE ? Polemiche sul codice anti CONFLITTO DI INTERESSI.

 

 

 

 

– Bruxelles 11 Febbraio 2011 –

La Commissione ha presentato  il suo codice etico per i Commissari  e gli alti funzionari : vietati inviti sugli Yacht !! Voglia di trasparenza ?- No una tigre di carta,  accusano alcuni Parlamentari. Scoppia la polemica- di Emiliano Varanini.

“Tutti a bordo!!”  recitavano gli slogans di alcuni articoli di giornale,  quando nel 2008, sullo yacht di Deripaska, oligarca miliardario russo nel settore dell’alluminio ,  il Queen K,  fu avvistato in visita, non ufficiale , il commissario Paul Mandelson Commissario Europeo al Commercio ! –

 Così la Commissione europea ha varato un “codice di condotta” che vieta agli alti funzionari di trascorrere  le vacanze su ‘yacht e dittatori’ oligarchi .

Ma alcuni Euro parlamentari, verdi e socialisti, denunciano che il codice in realtà sia una tigre di carta, perchè  non oppone alcun concreto divieto all’attività di lobbying , che quasi tutti gli ex commissari svolgono, dopo aver cessato le funzioni .

Questione morale ?

Nella stessa settimana in cui il ministro degli Esteri francese e il primo ministro sono stati “beccati ” con la mano nel barattolo della marmellata, per viaggi di lusso accettati  dal miliardario tunisino Zine El Abidine Ben Ali e il suo omologo egiziano, Hosni Mubarak, la Commissione si è decisa a presentare  il codice di condotta per i commissari e gli alti funzionari nel corso di una riunione  Giovedi (10 febbraio) con i capi del
Parlamento UE a Bruxelles. E’ così scoppiato un caso che assume i contorni dello scontro semi istituzionale. Chi controlla chi ? nel complicato intrigo di norme del potere di Bruxelles?  

STORIE POCO TRASPARENTI

Nel 2005  fu “beccato”  il Presidente della Commissione Jose Manuel Barroso, il quale fu poi   trascinato, senza molte conseguenze poi,  davanti ai deputati, a dire come mai avesse accettato vacanze gratuite a bordo dello yacht del miliardario armatore greco Spiros Latsis e se ciò non costituisse un conflitto di interessi con la sua missione di supervisione nel settore di alcuni delicati casi di antitrust.

In base al nuovo codice, i Commissari non possono più “accettare l’ospitalità, “salvo che conformemente agli usi diplomatici e di cortesia“. Un funzionario Ue ha commentato laconicamente : “Questo significa in breve che i Commissari non potranno  accettare “l’assistenza diplomatica “per il viaggio, se non per motivi ufficiali, ma non quando vanno in vacanza”  e che  “i funzionari comuni potranno fare vacanze sugli sci con magnati del  business come vecchi amici!!!”. Ironie a parte,  il  codice del 2011 in realtà non reprime in modo sufficiente   i casi di  ‘porte girevoli’. Ovvero il sospetto di corruzione e conflitti di interesse e o  mancanza di imparzialità da parte dei commissari.

 Nonostante una serie di rivelazioni imbarazzanti rivelarono che  forse la prima Commissione di Barroso  faceva affari  lucrativi con le banche, lobbying abiti e compagnie aeree.

CONFLITTO DI INTERESSI o LOBBYING ?

Ma il codice del 2011 pur intervenendo nella materia ,  evita di regolare e definire ciò che è ‘conflitto di interessi’ o ‘lobbying’, ovvero  la   zona grigia tra questa attività para commerciale molto diffusa a Bruxelles.

Il codice parla della nomina di una commissione etica a d hoc . ovvero un  comitato di tre-uomini-forte  che a giudizio dei parlamentari  deve  essere ampliato. Ma i dettagli del suo nuovo make-up non sono state decisi.

IL metodo del rinvio è sempre il migliore!!!

Nel frattempo, l’attività di lobbying da parte degli ex commissari sarà consentita purché non con persone dei loro vecchi dipartimenti . 

POLEMICHE

La presentazione del codice al Parlamento ha scatenato le polemiche perchè la Commissione ha scelto  di respingere la pretesa dei deputati europei di proporre modifiche alle nuove regole.I deputati presenti i n aula il giorno della presentazione sono scattati in sala quando il Presidente Barroso ha detto  che il testo sembrava “molto aperto” anche alle critiche e manteneva un  ruolo di controllo al Parlamento. Barroso invitava ad adottare un simile   codice di condotta comune per tutte le istituzioni dell’UE.

Però una Fonte vicina alla Commissione ha  annunciato che ” i funzionari della Commissione hanno adottato una linea diversa“- dalle parole di Barroso –  dopo che  l’incontro si è concluso. “E ‘il nostro codice di condotta., hanno detto e  il Parlamento  può esprimere la propria opinione, ma non c’è alcun metodo formale per il Parlamento di apportare modifiche. Faremo un ‘ultima chiamata” .

La posizione del Parlamento.

I  Deputati del Parlamento Europeo sostengono al contrario che un recente accordo quadro  disciplina i rapporti tra Commissione e Parlamento e dà loro il diritto di consultazione al codice, e la possibilità di introdurre cambiamenti in quello che vedono come una “proposta” della Commissione, in termini di procedimento legislativo e nulla di più .

  La linea è sostenuta dai Verdi, i liberali, i socialisti e alcuni deputati del partito popolare di centro-destra europeo.

La Verde tedesca Rebecca Harms deputato ha detto che il codice della commissione necessita di una “revisione cosmetica ” e che “semplicemente non vola.” Il Parlamento vuole legare  i commissari  ad un  ” assegno di transizione ‘- uno stipendio di tra il 40 per cento e il 65 per cento del loro 20.278 € al mese  pagato per aiutarli a compiere la transizione dalla bolla UE al mondo esterno – in un periodo di riflessione in cui sarebbe proibito togliere il lavoro di lobbying .

. Ma la Commissione afferma che ciò comporterebbe “cambiare un pezzo del tutto distinto della codificazione adottata ” e la possibilità per il Parlamento di portare modifiche alla attività della Commissione e ai suoi regolamenti interni. Il  che costituirebbe un autentica novità , per la Commissione, restia da sempre a far scattare prassi amministrative che compromettano la sua forte indipendenza.

Un COMITATO ETICO FORTE

Il Parlamento auspica inoltre che il comitato etico, disponga di esperti universitari in materia di etica del settore pubblico, piuttosto che membri designati dalla Commissione, ciò  per garantire la sua indipendenza.

Ma la Commissione respinge l’idea che l’Ufficio di presidenza interna è orientata a favore suo ex colleghi ‘. “Abbiamo garantire la loro indipendenza dal loro essere indipendenti”, ha detto il funzionario della Commissione.

 RECENTI SVILUPPI IN MATERIA DI SOCIETA’ DI CONSULENZA CREATE DA EX COMMISARI.

MA la Settimana   scorsa  alti funzionari della Commissione hanno annullato la decisione che impediva la creazione di una società di lobbying nuovo  da parte dell’ ex commissario all’Industria Guenther Verheugen perchè incompatibile con il Trattato UE.

La Commissione ha deciso che è compatibile con il trattato la creazione di società da parte di ex commissari a condizione che il Commissario Verheugen ” eviti  il contatto professionale con gli ex colleghi del suo reparto per 26 mesi dal momento che ha lasciato“.

La Commissione ha anche chiarito che  la sua ex amante e capo di gabinetto, Petra Erler, dovrà aderire al fermo dell’attività di lobbying alle stesse condizioni. Verheugen ha costituito la società europea Experience – una impresa specializzata in lobbying affari europei – solo due mesi dopo aver lasciato il suo posto Commissione.

IL PUNTO di EMILIANO VARANINI

Come è facile dedurre il problema del conflitto di interessi non è solo italiano. Anzi sembra essere, dagli anni 2000 almeno, un problema e non piccolo, Europeo. Molte sono le questioni che dovremmo porci affrontando questi temi cruciali. Ma se in Italia, la nostra nota attitudine all’etica, i nostri comportamenti sociologici , circa la gestione pubblica, hanno scaturito  molta attenzione da parte del legislatore e dell’ opinione pubblica con norme penali severe,   in Europa il dibattito  e le regole sembrano all’anno zero. Con la differenza che L’Europa gestisce l’economia  a livello globale. E quindi  cosa in Europa a proposito di Trasparenza -Codice etico di condotta ?  – Comitato di saggi ? Il Parlamento controlla la commissione o vicevers a ? che dire e che fare La Commissione controlla tutte le attività economiche della Ue , ma chi controlla la Commissione ? Esiste il reato di concussione , corruzione, a danni della UE ? e’ sufficiente l’Olaf ? esiste una legge sul conflitto di interessi seria ? Esistono norme su i prestanome in europa ? i controlli fiscali ? RIvolgeremo  queste domande al nostro Eurodeputato  Niccolò RInaldi e gli chiederemo  di farci il punto sulla questione , che non è  di facile  soluzione, dato che le Istituzioni nacquero storicamente con lo scopo di essere indipendenti negli anni 50 del secolo scorso.

 Ma oggi , con il concatenamento degli affari, la globalizzazione , quelle norme fanno sorridere a chi è di buon umore…Buona trasparenza a tutti !!! ……

Emiliano Varanini.

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One Comment to “QUESTIONE MORALE ALLA COMMISSIONE ? Polemiche sul codice anti CONFLITTO DI INTERESSI.”

  1. incompatibilità e porte girevoli nelle relazioni istituzionali italiane

    http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=6855&id_area=212

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