PARLAMENTO EUROPEO AL VIA IL PRIMO PROGETTO PER LA LIBERTA’ DI STAMPA

primo progetto pilota della UE per il giornalismo parlamento europeo finanzia la libertà di stampa Bruxelles  19 Ottobre 2010.

Al via il primo progetto del Parlamento Europeo  per rafforzare Giornalismo di indagine e la libertà di stampa in Europa. A cura di Emiliano Varanini

L’UE, tramite un progetto pilota del Parlamento Europeo,  offre una borsa di ricerca per le storie di indagine, che coinvolgono due o più paesi dell’Unione europea.

I giornalisti con una buona idea per un reportage europeo o una storia d’indagine di interesse europeo, transfrontaliera, possono ottenere un finanziamento importante, se presentano un progetto in collaborazione obbligatoria  con un collega transfrontaliero, di almeno un altro paese UE,  e trovano un ¼ del finanziamento per il loro progetto.

I giornalisti con una buona idea possono ora richiedere borse di studio all’Unione europea, per  1,1 milioni di euro che saranno  distribuiti in due turni di domande.

La prima scadenza è il 15 gennaio 2011.

L’indipendenza della gestione del denaro  della Commissione sarà tutelata da un comitato esterno  definito “Body Assistance”.

Si nominerà una giuria che  manterrà un sito web, gestirà le sovvenzioni e assicurarerà  che i progetti siano raccolti e registrati.

Una giuria di personalità 5-7 indipendenti, esperti di fama nel giornalismo, giornalismo investigativo e / o per l’attività editoriale  in quei campi,  deciderà l’assegnazione delle borse di studio, seguendo delle regole predefinite.

La prima tornata di candidature dovrà essere inviata alla Commissione, mentre il corpo di Assistenza è stato selezionato in un bando di gara pubblico.

Tuttavia le buste con le domande non saranno aperte dalla Commissione stessa, ma consegnato alla giuria tramite l’organismo di assistenza, una volta che esso sarà definito.

Così per arginare la deriva della libertà di stampa , 1,1 milioni di euro sono stati concessi dal Parlamento europeo come progetto pilota, la cu esecuzione è posticipata   fino al tardo 2011.

Tra i deputati coinvolti dietro l’iniziativa : il  tedesco Helga Trüpel verde, il  liberale danese Anne E. Jensen e dalla sua elezione lo scorso anno, la  liberale danese Morten Løkkegaard.

Plaude l’inziativa anche il vice capogruppo dell’ALDE , l’eurodeputato Niccolò RINALDI.

Il punto di EMiliano VARANINI

Che in Europa per il giornalismo e  l’ informazione libera non tirasse una buona aria lo si era capito dalla sempre maggiore concentrazione di media nelle mani di pochi, dalla tendenza non invertita dell’ultimo anno di  licenziare i giornalisti buoni e mobbizzare e o precarizzare le nuove leve e  quelli ancora in servizio, e dal sempre maggior numero di licenziati nella categoria.

«Mai, nel giro di così poco tempo, si è verificata una riduzione dei livelli di pluralismo e una perdita così rapida della sostanza stessa della democrazia: la libertà d’informazione e di espressione», denuncia Paco Audije, Segretario generale associato della Fip (Federación Internacional de Periodistas).

In un anno, nel Regno Unito e in Spagna si sono persi in media circa tre mila posti di lavoro, la Germania si avvicina al migliaio, mentre in Italia o in Polonia, le cifre viaggiano dai 2.500 ai 4mila licenziamenti.

Dati che, secondo quanto assicurano fonti ufficiali, potrebbero essere più bassi rispetto alla realtà, senza considerare le condizioni della figura del freelance, molto diffusa nell’Unione europea, con un’importante proliferazione nei nuovi paesi incorporati.

Solo in Francia, esiste una specie di “rimborso per l’intermittenza sul lavoro” che assicura una certa protezione in momenti di inattività lavorativa.

Così l’iniziativa del Parlamento Europeo , un’iniziativa Pilota, rappresenta un importantissmo segnale , una chiamata di allarme, un’importante monito all’intero continente. Perchè il problema non riguarda semplicemente un aspetto della vita democratica ma  l’intero architrave di libertà e di verità delle notizie.

Noieuropa suggerisce qualche ipotesi per i temi da premiare : siamo sempre lì , traffico di armi, traffico di droga, paesi dell’est sud europa, media e potere, le lobbies  dell’energia ( nucleare , gas , acqua) , chissà….

Vinca il migliore!!!!

ev.

per info : http://ec.europa.eu/dgs/communication/contracts_and_grants/grants/2010_en.htm

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