Tenaglia Russo- Tedesca per l’energia. Scoppia la guerra del Gas. Le strategie di Bruxelles e le Big companies. E l’italia?

Tenaglia Russo-tedesca per l’energia.
a cura di Emiliano Varanini e tratto da Alexandros Petersen  (dal Wall Street Journal)

Da GreifsWald( Deutschland). All’inizio di questo mese, la nave “Solitaire” (  un nome un programma) ha iniziato la posa della prima sezione del Nord Stream,  il gasdotto di gas naturale più grande  del mondo, nel Golfo di Finlandia.  Il nome della nave è opportuno, come il gasdotto, e rappresenta la scelta della Germania di andare da soli per raggiungere la sicurezza energetica all’interno dell’Agenzia dell’Unione Europea . Il Nord Stream è uno dei  progetti di gasdotti  sottomarini più lunghi e complessi mai concepito, e d è realizzato direttamente dalla Russia alla Germania sul fondo del mare Baltico.

Il Nord stream Evita gli Stati baltici, i paesi Nordici e la Polonia, e permette alla Germania, un legame privilegiato da un 74 € bilioni di euro con le risorse russe.

Nella stessa settimana in cui il Solitarie ha iniziato ad installare il tubo, la Polonia ha cominciato ad impostare il lavoro sul proprio progetto nel Mar Baltico: un altro terminale per gas naturale liquefatto (GNL) a Swinoujscie.

Al momento,  i consumatori polacchi sono fortemente dipendenti dalla Russia per le loro esigenze di gas naturale, una realtà che non sta bene a Varsavia, data la perenne situazione di rapporti problematici con Mosca.

La Russia ha in passato reciso il transito di gas attraverso l’Ucraina, ha negato di petrolio alla Lituania e sancisce nella sua strategia di sicurezza nazionale l’uso delle risorse energetiche come strumento di politica estera.

A partire dal 2014, poi, i quasi 800 milioni di euro del terminale GNL in Polonia permetterebbe lo scarico di circa il 30% -40% del fabbisogno del gas polacco a navi cisterna da posti come il Qatar.

Si potrebbe pensare che nel quadro della sua politica dichiarata di migliorare i rapporti con Varsavia, il governo del Cancelliere Angela Merkel starebbe cercando  di riparare intra-UE ( all’interno dell’agenzia per l’energia) la sfiducia sulla sicurezza energetica.

Ma la Germania non ha in mente nulla di tutto ciò. Parte del suo piano con il Nord Stream è quello di  vendere il gas distribuendolo ai polacchi, vale a dire gas russo, ma distribuito dalla Germania.

Il terminale GNL è quindi in concorrenza diretta con quanto il Ministro degli Esteri polacco Radek Sikorsky ha chiamato il tubo di gas Molotov-Ribbentrop

Così, poco prima dell’inizio della costruzione del terminale, Berlino ha presentato una denuncia formale, dicendo che il posizionamento del gnl polacco comporta  un problema transfrontaliero di violazione della Convenzione Espoo
, l’accordo ambientale utilizzato tempo addietro dalla Polonia contro la Germania, insieme ad  altri paesi vicini per protestare contro il Nord Stream, ritardando di 3 anni  la sua azione.

E adesso Berlino passa al contrattacco con le stesse carte e sta cercando Bruxelles per un supporto alla sua posizione.

Occorre ricordare che alla fine di agosto, la Germania , ha votato contro un finanziamento di 80.000.000 € di contributo Ue per la costruzione per avviare il terminale Swinoujscie.

Ora, i rappresentanti di Germania, E. ON Ruhrgas e BASF / Wintershall, insieme con la russa Gazprom-Nord Stream e tutti i partner-sono pronti per una azione di  lobbying duro a Bruxelles per  una nuova valutazione ambientale dei piani di LNG-Polonia; il  che potrebbe portare indietro il progetto di 2-3 anni. ( n.d.r ecco cosa serve il diritto  ambientale .!!)

Il Nord Stream potrebbe terminare nel 2012 e così  il consorzio, che comprende anche i Paesi Bassi  con Gasunie e la Francia con GDF Suez, avrbbe tutto il tempo di fare a braccio di ferro con i  consumatori polacchi e far accettare loro un accordo che li strangoli per il prezzo.

Non è un caso se tutto  questo accade proprio quando Varsavia aveva appena rinnovato il suo contratto di importazione con Gazprom per altri 15 anni di gas attraverso la Yamal-Europa pipeline da est :  i piani di Berlino così possono esseere definiti una tenaglia energetica russo-tedesco sulla Polonia.

La fine della politica energetica comune.

Ma non è solo polacco il problema di sicurezza energetica che è in gioco. La missione della UE  di  realizzare attraverso l’agenzia per l’energia la solidarietà energetica tra gli Stati membri inizia ad essere risibile quando la sua più grande economia ( germania) in modo così evidente la  indebolisce.

Una cosa è  andare avanti con una condotta esclusiva che in sostanza  posizioni la Germania come distributore della Russia in Europa centrale, ma è un altra cosa  tentare attivamente di affondare un paese vicino membro dell’unione-Stato su i piani di diversificazione energetica a livello di UE.

Il vice ministro delle finanze polacco, Mikolaj Budzanowski, ha detto che Polskie LNG ha probabilmente intenzione di andare avanti con il terminale Swinoujscie anche senza i finanziamenti dell’UE.

Ma qui il problema non è se il terminale viene costruito.

Si tratta di litigare su un livello di altissimo profilo tra due  Stati membri sull’ habitat di uccelli nel Baltico( convenzione ESPOO) , mentre la Russia il cui Presidentissimo Vladimir Putin, che una volta si lamentava “Perché tutto deve andare attraverso la Polonia? “-assapora un’altra vittoria per la sua arma energetica.

La Commissione Europea ha  stabilito che prenderà  una decisione sulla compatibilità con la convenzione Esppo decidere, alla fine del mese e quindi se o meno o non finanzierà il terminale GNL.

Il significato di questa decisione è cruciale . Il Commissario per l’energia dell’UE è Tedesco, ma Günther Oettinger non è vicino alla signora Merkel e ha promesso di essere un campione di solidarietà energetica dell’Unione europea. Si tratta di un’opportunità per lui, così come per il Presidente della Commissione José Manuel Barroso, di disegnare una linea nella sabbia, per inviare un messaggio che il loro parlare di una comune politica energetica dell’Unione europea non è solo un pio desiderio.

Un mossa suggeribile  in tale processo ? : Insegnare la Solitaire ad essere un giocatore di bridge…

Il punto di Emiliano Varanini.

Ad esssere chiari non vi è notizia su i giornali italiani di quanto di grave stia avvenendo nell’unione europea nè dei  suoi piani energetici. E’ chiaro che esiste un ricatto energetico russo  verso la Ue anche sopratutto attraverso gli ex stati satellite  a cui La Ue aveva cercato di fare fronte con la politica dell’agenzia comune e la diversificazione delle fonti , magari avendo  pensato di  far valere il peso commerciale di tutti gli stati membri come possibili compratori.

Ora questo approccio sembra fallire con lo smarcamento della Germania.

La sicurezza ambientale è sempre l’ultima delle preoccupazioni ma lo diventerà sempre di piu di pari passo cn la saturazione dei siti e delle risorse da sfruttare, essa viene tirata fuori ( habitat uccelli del mar del nord) quando fa comodo.

Le ruggini del nuovo sistema a 27 soppravvalgono su tutto con la storia del Nord Stream. In piu va detto che non c’è molta solidarietà tra i nuovi paesi e i vecchi stati membri e il modello di unione a 27 sembra piu un gigante burocratico dove i grandi interessi delle compagnie energetiche mondiali che appoggiano in europa governi di centro destra fanno la voce grossa non apppena c’è la possibilità di compiere un affare.

Cosa unisca la lobbies tedesca , Ruhrgas e BASF / Wintershall, la suez GDF francese e la compagnia olandese GAs UNIE non è certo lo spirito dei primi europeisti di konrad adenauer.

E’ come al solito il vecchio dibattito , sarò oramai vecchio quando cesserà , sull’utilità del neo liberismo e delle destre europee che finanziano governi che rappresentano  solo interessi economici ivence dei cittadini.

E’ il problema universale nelle democrazie occidentali e della funzione degli stati moderni e del ruolo dei cittadini in un quadro di liberismo economico.

La visione unitaria dei problemi sul fronte energetico avrebbe sicuramente comportato una trattativa con l’orso polare russo piu favorevole per gli stessi consumatori europei ma anche rafforzare il profilo comune di unione come la Ue.

Invece abbiamo uno stato fondatore ( e l’alleanza neo liberista dei consorzi nascosti di 3 company energetiche)  che tratta da solo per rivendere con maggiore profitto ad un altro stato non fondatore.

Mentre i nostri media sono tutti presi dalla propaganda del viaggio del nostro Presidente del Consiglio a Mosca, della visita ad una discoteca , non essendo ben chiaro quali siano le relazioni tra il nostro paese degnamente rappresentato con la russia dittatrice dell’energia.

Manca nei nostri giornalli , non soltanto la notizia ma anche la analisi della nuova strategia Tedesca e i possibili sviluppi di quella italiana sia all’interno che all’esterno della Ue. Manca l’analisi di stabilire cosa è di competenza di una lobby , una grande compagnia e cosa di uno stato membro e  cosa della stessa Ue che si compiace di essere la madre che tutela i suoi  neo-euro cittadini.

Che il mondo sia diventato più complesso non c’èra bisogno di attendere il progetto Nord stream per capirlo ma allarma la stupefacente supponenza se non superficialità con cui tutto il sistema italia approccia e spiega alla propria opinione pubblica l’evolversi di questo dibattito sull’energia e sulla politica lasciando chiaramente intendere che i nostri euro italiani, no stri consumatori  non hanno diritto a sapere o meglio è del tutto indifferente.

Ma come è noto a Silvio che sarebbe anche il nostro massimo esponente dell’esecutivo , non piace trattare nelle sedi UE , meglio  in Libia con Gheddafi e in Russia con Putin tutto quello che invece occorrerebbe  capire è se questo aiuta  L’italia e soprattutto la visione unitaria dell’unione di cui il nostra paese è stato membro fondatore. Se solo il Corsera o repubblica o il giornale o il TG 1 ci aiutassero a capire qualcosa….

NoiEuropa Emiliano Varanini

Annunci

One Trackback to “Tenaglia Russo- Tedesca per l’energia. Scoppia la guerra del Gas. Le strategie di Bruxelles e le Big companies. E l’italia?”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: