i liberal democratici (ADLE ) e l’impasse Barroso nuove alleanze in vista ?

Barroso  rischia di distrarre il Parlamento ?

Il rischio che l’attività del Parlamento Europeo  si paralizzi per i prossimi 3 o 4 mesi c’è ed è concreta visto che  il  Parlamento  sta cercando sempre  piu probabilmente di post porre il voto presuntivamente creduto a luglio sulla nomina del futuro Presidente della Commissione Barroso..

I scoialisti i verdi e l’estrema sinistra hanno indicato che il voto alla metà di luglio a favore o meno di Barroso è troppo vicino e  deve essere spostato .

Mr Barroso – un  futuro imperatore sul cui nome ruotano tutte le alchimie democratiche e non- tra le istituzioni UE.

Nel frattempo il neo leader del Gruppo ADLE ( quello dove sono i neo eletti dell’idv ) Guy Verhofstadt  ha dichiarato che prima di esporre un parere sicuro se il voto debba essere rimandato ci sono da discutere delle “importanti questioni sostanziali”, mentre  il socialista Schulz ha dichiarato  lo scorso  2 luglio  che ” è chiaro che non c’è una maggioranza favorevole a Barroso ..”

Alcune  voci sostengono che l’ ex premier Belga –  si sia riferito al fatto che Barroso dovrebbe indicare uno straccio di programma   ancor prima di discutere su una sua possibile elezione ma anche e sopratutto al fatto che , più concretamente,   egli pretenda delle garanzie sulle nomine e  su i compiti degli eventuali aspiranti commissari a lui graditi .

I popolari d’altro canto sono per il voto subito,  ma senza una maggioranza appare  loro impossibile fare pressioni  cercando un accordo con il nuovo gruppo politico degli Euro scettici ( lega nord piu britannici ) dato che ne verrebbe   minata la credibilità di Mr BArroso il quale tutti ricordano che nel 2004 era stato capace di  inserire nel programma ogni cosa vicina a tutte le posizioni dei gruppi pur di ottenere la nomina.

Andando per ordine e riassumeno i fatti  : il mese scorso i Governi ( Consiglio  )   hanno espresso il loro supporto politico alla rielezione di Barroso  ma  è noto che avrebbero trasformato detta aspirazione in una formale candidatura soltanto dopo  il giro di consultazioni con il Parlamento   e il suo  ‘avallo sicuro  per il voto al 15 luglio.

Ma il gruppo di parlamentari anti barroso ha  introdotto un documento di 22 punti con il quale hanno  dichiarato che non avrebbero iniziato nemmeno una discussione se Barroso non fosse stato  legalmente  e formalmente  candidato.

Ciò infatti sarebbe quella che in Italia chiamano forzatura della prassi  Costituzionale cui fortunatamente qui a brussles  non ne conoscono le sfaccettature bizantine  dato che il T.u.e.  e il regolamento di funzionamento del parlamento europeo appare più rigido .

Ora c’è spazio di manovra fino al 6 luglio  p.v. quando i gruppi politici incontreranno il nuovo  Presidente del Consiglio della UE  , che semestralemte  è a turno e da luglio  è di pertinenza della Svezia.

Alcune fonti riferiscono che la Svezia ha fatto sapere che non sarebbe  un disastro se il voto su Barroso venisse spostato a settembre mentre appare chiaro che se venisse indicata la data di ottobre si “rischierebbe” di appliccare le nuove regole del Trattato di Lisbona.

Su questo soltanto i Verdi si sono espressi chiaramente per il voto ad ottobre senza se e senza ma-

Lo scenario di Ottobre dopo il voto irlandese sul Trattato che ne spianerebbe gli efffetti,  potrebbe aprire il gioco a nuove soluzioni: nuovi canddiati e nuovi posti da chiedere come il Presidente dell’Unione Europea e il Ministro degli Affari Esteri dell’Unione Europea creati dal nuovo Trattato di Lisbona ma anche nuovi possibili candidati  alla Presidenza della Commissione come il premier olandese “harry potter” Balkenende , l’ex premier austriaco Wolfagang  Schuessel o secondo alcune fonti ben informate il  fatto che  PArigi potrebbe reclamare il posto di Presidente della Commissione per la sua  prima  donna, in tal senso della storia, l’attuale  ministro delle finanze  Christine Lagarde .

Tuttavia  appare probabile che la Svezia non voglia rischiare   durante  la sua Presidenza di   indebolire   le sue priorità politiche  in agenda piuttosto che discutere i prossimi sei mesi di  poltrone e poltroncine  e vedere di fronte alla  sua opinione pubblica (che c’è ed esiste )  slittare  il dibattito sul cambio climatico sull’ambiente .

Quindi il tempo stringe E in tutto questo i nostri ADLE che fanno ? e all’interno di questo  gruppo ADLE  i   7 dell’idv ?

Rinaldi  idv -adle  ha espresso formalmente davanti al Presidente del gruppo ADLE la sua posizione di far slittare il voto a settembre.
Degli altri per ora nulla :  non deve essere facile passare dalle aule degli infuocati Tribunali di Catanzaro ai compassati ed eleganti saloni dell’euroburocrazia e alle sue sofisticate ingegnerie politiche.
Voci insistenti  al contrario sul gruppo ADLE parlano di una possibile  alleanza con il PPE  ( si quello di berlsuconi !!! ) incredibile   se fosse vero.
Gli  umori e le strategie del neo presidente Belga  del gruppo e la logica dei giochi politici indicano che questa ipotesi non è del tutto campata per aria  :  sarebbe bizzarro  che i 7 neoeletti idv si trovassero per un assurdo gioco di politiche del  Parlamento Europeo a combattere Berlsusconi in italia  e poi ad unirsi a lui al Parlamento.
L’adle ha un ‘ altra chance per governare il Parlamento ? al di fuori della grande coalizione pse – ppe  potrebbe  unirsi ai verdi   e al pse e basta ? .

La posizione dei liberali appare poco chiara  e comunque  condannata a strane unioni e o ad essere schiacciata  tra i due gruppi piu grandi il ppe di centro destra che vuole il voto a luglio  e il pse che vuole il voto ad ottobre.

Nelle ultime settimane le crescenti voci  su un possibile accordo con il PPE  e il nuovo     partito conservatore e riformista  ( lega nord  e britannici euroscettici)  sono il frutto della “abile ” euro politica dell’esperto ex premier belga capo dell’Adle .

L’ex premier belga  , che si è sbilanciato su un possibile si a Barroso , da buon ex capo di una nazione    fratturata come   il Belgio appare sguazzare a suo perfetto agio in un ADLE prossimo alla spaccatura  laddove alcuni voci danno per sicuro   trattative private con Barroso che non sono state gradite a tutto il gruppo ADLE .

Alcuni membri si sono già espressi- al  contrario di Rinaldi-  con favore per il voto su Barroso a Luglio   mentre l’altro   leader G. WATSON aspirante presidente del Parlamento Europeo sembra destinato a rimanere  tale  senza l’appoggio del suo capo .

Lo scenario  dunque non sembra tanto diverso  da quello italiano per le lotte per le poltrone anche se condite di  un “magico ” alone “internazionalista “: si spera presto in un chiarimento di questa contorta vicenda,  noi andremo avanti nel tentativo di cercare informazioni   che per ora nessuno da, sperando di trovare contenuti più alti di una poltroncina e più degni di quella sede nell’unica speranza che ciò possa giovare alla assai in crisi ‘italia

emiliano varanini

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