Il parlamento Europeo continua a dividersi sull’elezione di Barroso – RINALDI chiede il rinvio del voto

Una settimana dopo l’elezione del Parlamento Europeo , i capi delegazione sono chiamati al piu difficile compito quello di legittimarsi politicamente, facendo rispettare il nuovo Trattato di Lisbona ancora non in vigore , il quale  così come il vecchio ma con piu potere politico  attribuisce al Parlamento Europeo il potere di approvare o meno il nuovo Presidente della Commissione   che il Consiglio nella sua  composizione ad hoc aveva indicato nel nome di Josè Barroso , ex Presidente uscente della Commissione , per una riconferma.

Ma chi è Josè Barroso (PPE)?  , quali compiti ha svolto nel suo precedente mandato  , quali obiettivi?  , di quali equilibri politici è espressione?

Gli osservatori ritengono si tratti di un nome debole che aiuti  il Consiglio a mantenere un Commissione “low profile”.

Frattanto le consultazioni all’interno dei capi delegazione del Parlamento Europeo procedono ad un ritmo serrato : non è ancora chiarificato se Barroso verrà approvato dal Parlamento o meno.

La discussione verrà posticipata al 6 luglio p.v.

il Parlamento europeo confermerà Barroso un secondo  mandato ?

Le nuove elezioni hanno determinato una configurazione diversa del Parlamento che dovrebbe essere tenuta in considerazione tra i diversi gruppi politici.

Mentre appare chiaro che da un lato il Consiglio non insiste su Barroso se non è certo che Barroso venga approvato dal Parlamento vecchia configurazione ,  il Parlamento vecchia configurazione non vuole traslocare  fintanto che  Barroso non sarà confermato come  il vero candidato.

Le trattative vedono da un lato il gruppo socialista (secondo gruppo ) concedere di approvare Barroso in cambio della presidenza Socialista dell’assemblea , raggiungendo così un accordo tecnico con il ppe (primo gruppo) mentre dall’altro lato  il gruppo ADLE potrebbe giocoforza concedere l’avallo se fosse tenuta in considerazione  dal 2012 la candidatura di G. WAtson quale Presidente dell’Assemblea.

Rinaldi   idv – ADLE da parte sua ha chiesto il rinvio della  votazione a   settembre, senza se e senza ma, eccependo un difetto di legittimazione del calendario dei lavori del parlamento determinato dai vecchi gruppi in presenza di una nuova formazione  Dei  DEPUTATI.

Oggi l’Adle (82 membri)  dovrebbe aver eletto Guy Verhofstadt quale leader del gruppo il quale ha parlato in favore dello slittamento del voto di Barroso a settembre anche se fonti a lui vicine danno per possibile la concessione di un compromnesso se Barroso concederà alcune riforme nel campo economico e finanziario.

Qualcuno tra di noi conosce le motivazioni di queste riforme richieste ?

A voi le conclusioni…

avv. emiliano varanini idv i municipio roma

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