STRAGE AMIANTO IL GOVERNO BERLUSCONI NON SI COSTITUISCE PARTE CIVILE

tSono state centinaia le persone che da varie regioni d’Italia si sono presentate questa mattina al Palazzo di Giustizia di Torino per costituirsi parte civile nell’udienza preliminare per i morti d’amianto negli stabilimenti italiani della Eternit. Le persone offese contemplate nel capo d’accusa sono 2.889 e, per fronteggiare il flusso, il Tribunale ha messo a punto una serie di misure straordinarie, con percorsi guidati, controlli informatizzati all’ingresso, e un presidio medico gestito dalla Protezione civile.

La prima Sezione dell’udienza è stata dedicata solo all’appello delle aspiranti parti civili dalla «A» alla «L»; dopodomani è in programma il resto. Fra i presenti c’è Mercedes Bresso, presidente della Regione Piemonte: «Ci siamo costituiti per primi. E io ci sono per segnalare l’enormità del danno materiale e morale subito dalla Regione e dai cittadini». Con la Regione Piemonte hanno chiesto, tra gli altri, di costituirsi parte civile: la Regione Emilia Romagna e la Regione Campania; le Province di Alessandria e di Torino; i comuni di Casale Monferrato, Cavagnolo e Rubiera e l’Inail. Tante anche le associazioni: da Legambiente al Codacons. Chi non c’era era il governo: «È una vergogna, un segno di profonda insensibilità umana e politica l’assenza di qualunque rappresentante del governo all’apertura del processo Eternit; ci saremmo aspettati almeno un messaggio di solidarietà ai familiari delle vittime» ha detto Vittorio Agnoletto, europarlamentare.

Gli imputati sono gli ex vertici della Eternit, lo svizzero Stephan Schmidheiny, 61 anni, e il barone belga Jean Louis De Cartier, 88 anni: rispondono di disastro doloso. «Sarà un processo giusto per tutti, per le vittime e per gli imputati», ha detto il pubblico ministro Raffaele Guariniello, che ha coordinato le indagini, prima di entrare in una delle due maxiaule collegate in videoconferenza in cui sono ospitati magistrati, avvocati, parti civili.

Da Casale Monferrato, dove c’è stato il maggior numero di vittime, sono giunti sette pullman carichi di persone. Un altro mezzo ha portato a Torino 27 residenti a Rubiera (Reggio Emilia) dove c’era una sede della multinazionale. Almeno altre 500 persone si sono radunate fuori dal Palazzo di giustizia e hanno promosso un presidio, tra cui la Cgil. Molti sono giunti dalla Francia in rappresentanza dell’Andeva (Associazione nazionale delle vittime transalpine dell’amianto), altri da Svizzera e Belgio. In un palco allestito dalla Cgil sono intervenuti comitati, sindacalisti, amministratori.

«Il vostro processo – ha detto Alain Guerif, presidente dell’Andeva – è storico. Ed è un monito per tutta l’Europa». Fra i presenti c’è anche Antonino Saitta, presidente della Provincia, Antonio Boccuzzi, sopravvissuto al rogo della Thyssenkrupp (insieme ad altri ex colleghi) e oggi deputato del Pd.

Altro che terremoto!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: